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  • Luca Papini

Stringardi e la sua Virtus


Valter Stringardi raggiunto dai microfoni di virtusmaremma.com parla di futuro e di programmazione.


Partendo dal presupposto che il tuo ruolo dopo alcuni mesi di assestamento è entrato in maniera effettiva principalmente quest'anno, spiegaci cosa ti ha portato a dedicarti cosi a 360 gradi alla Virtus.


La cosa principale è l'amore che mi lega a questo sport in tutte le sue componenti più sane.La proposta della VIRTUS è arrivata,due anni fa,nel momento in cui avevo deciso di abbandonare tutto dopo 50 anni di attività ininterrotta, prima come giocatore come allenatore poi(32 anni) ho sposato subito il progetto e la proposta di prendere la guida tecnica della società, ed essendo io una persona con grande spirito di appartenenza, sono diventato a breve il primo tifoso VIRTUS


Quali sono gli obbiettivi personali che una persona come te, con un passato speso interamente in mezzo ai ragazzi si è posto?

Il mio obbiettivo principale è quello di offrire ai nostri ragazzi un servizio sempre più organizzato e professionale, fatto di tecnici competenti che mettano al centro del loro lavoro la crescita tecnica,fisica e sociale.


Quali sono gli obbiettivi che la insieme alla società vi siete dati per questo percorso?

Quello che ritengo positivo x me in questa avventura è che gli obbiettivi personali sono gli stessi richiesti dalla società, siccome non è semplice portare tante anime ad avere un pensiero e un atteggiamento comune la sinergia con la società rende il compito meno gravoso. Lo step successivo(anno nuovo) sarà quello di entrare nello specifico della programmazione tecnica con proposte unificate e progressive x categorie.tutto ciò sarà il frutto dei nostri incontri tecnici mensili programmati a inizio anno.


Come vedi crescere la società in cui operi?

Credo che le persone che fanno parte stanno facendo un ottimo lavoro, mettendo in campo risorse fisiche, temporali ed economiche inimmaginabili, certo è che avere altre persone che sposino il progetto VIRTUS sarebbe utile e auspicabile.


Il centro federale territoriale è chiaramente un'opportunità per il movimento calcistico provinciale, come vi state interfacciando con questo segmento?

Per me è una fortuna avere l'apporto del CENTRO FEDERALE che giustifica e avvalora quella che è la mia visione tecnica, organizzativa e valoriale del calcio.per questo il nostro rapporto di collaborazione, riunioni -stage incontri- utilizzo sedute allenamento, è aperto a confronti periodici

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